Tuesday, January 10, 2012

Il museo delle bambole



Il museo della bambole è un museo privato vicino al Beaubourg. Gratis il secondo venerdì del mese, ma solo la mattina dalle 10 alle 12.

Se no l'ingresso costa 8 € per gli adulti e 4€ per i bambini.

Musée de la Poupée
Impasse Berthaud (verso 22 rue Beaubourg) 75003 Paris

Aperto tutti i giorni tranne il lunedì.

Vietato lo scarico



A Parigi c'è uno strano metodo di raccolta della spazzatura: ogni condominio ha dei grossi contenitori, di solito sporchi e maleodoranti, in cui si raccoglie la monnezza di tutti gli inquilini.

Poi, la mattina all'alba, un malcapitato pagato allo scopo porta il bidone sulla strada. Il camion verde Veolia passa e raccoglie. In genere gli spazzini sono di origine africana - se i vaneggiamenti del fronte nazionale diventassero legge, Parigi affonderebbe nella sporcizia. Ma questa è un'altra storia.

Una volta svuotato, il bidone resta sul marciapiede per la gioia dei passanti che possono divertirsi a fare lo slalom. Fino a quando un addetto condominiale lo riporta nel condominio.

A me sembra che il sistema dei cassonetti sia più intelligente. Ma qui nessuno ne parla.

Monday, January 9, 2012

Graffiti a scuola













Buone idee: i graffitari di quartiere hanno decorato i muri esterni della scuola elementare con disegni allegri o musicali.

Ultime due rappresentazioni di Raoul



Oggi e domani, ultime due rappresentazioni di "Raoul" di James Thierrée al Theatre de la Ville. Un one-man-show del mimo, coreografo, ballerino, acrobata, illusionista (all'inizio credevo che ci fossero due ballerini somiglianti) nonché nipote di Charlie Chaplin. Da gustare smodatamente, anche in compagnia di bambini. Qualche perdonabile lungaggine e il meglio viene alla fine.

29 o 23 euro

Sunday, January 8, 2012

Bof



Una guida pratica per far finta di parlare francese correntemente.

Particolarmente utile la fase 2:  produrre suoni con la bocca.
Nella fattispecie, gargarismi (per esprimere leggera irritazione e impazienza), petine (indifferenza o "ecco, lo sapevo"), sbuffi e tsk tsk (stesso significato in italiano).
O esclamazioni: olalà (sorpresa). Manca l'esclamazione "bof", per esprimere disinteresse.

Fase 1: Apprezzare smodatamente il vino.
Fase 3: Mangiare per non dover parlare
Fase 4: pronunciare regolarmente le parole "merde" e "putain"

Viaggiare

senza muoversi.

Flavia Coelho
Sabato 21 gennaio, 20:30
Théâtre de la Traversière le samedi 21 Janvier (18 euro)



Prenotazione obbligatoria

Contact : Service Relations Publiques – Théâtre Traversière
Tél : 01 43 41 81 27 / traversiere@cerpse.com

CND



L'architettura brutalista del Centre National de la Danse a Pantin.




Friday, January 6, 2012

Galette des rois

In Francia per "la befana" si prepara la galette des rois, ovvero "la frittella dei re (magi)".


Dentro si nasconde un "fagiolo, per essere precisi una "fève" (fava), che è di solito un piccolo oggetto di ceramica e non un vero fagiolo. Dunque, attenzione alla dentatura.



Nella foto, l'unica fève
che ho trovato in 10 anni
di galettes des rois


Chi lo trova diventa re o regina e compra un'altra galette.




Per evitare contestazioni, le fette di galette vengono attribuite da un bambino nascosto sotto il tavolo. L'affettatore chiede: "Per chi è questa fetta?" e il bambino risponde "Per X". In mancanza di bambini, sotto il tavolo ci va il più giovane.


Ingredienti (x 4 persone):
2 rotoli di pasta sfoglia
100 g di mandorle in polvere
75 g di zucchero
2 uova
50 g di burro morbido
Alcune gocce di estratto di mandorla
un "fagiolo"
una corona di cartone dorato

Preparazione:
Imburrare ed infarinare una teglia rotonda, adagiarvici su uno strato di pasta sfoglia. Mescolare in una terrina tutti li ingredienti (le mandorle in polvere, lo zucchero, un uovo, il burro morbido e l’estratto di mandorla). Versare l’impasto nella teglia con lo strato di pasta. Non dimenticate di aggiungere il fagiolo! Chiudere la torta con l’altro strato di pasta sfoglia. Decorare la superficie con un disegno (a losanghe come nella foto, o un fiore stilizzato). Sbattere il rosso dell’uovo rimasto in una terrina e spennellarlo sulla torta. Fare dei buchi con una forchetta sulla superficie del dolce per consentire la fuoriuscita dell’aria per evitare che essa si gonfi e si secchi cuocendosi. Cuocere in forno a 210 gradi per circa 30 minuti. A cottura ultimata servite la torta con una corona dorata di cartone, o meglio due, così il re o la regina possono incoronare, rispettivamente, la sua regina o il suo re.

La ricetta l'ho copiata, e a vrai dire, non l'ho nemmeno provata, perché a me la galette non piace.

Chiuso